I SEGRETI DEGLI ANGELI – Il Libro di Carlo Molinari

I SEGRETI DEGLI ANGELI

di
Carlo Molinari

Presentazione di
FILIPPO FENARA

Carlo Molinari è l’incarnazione a tutto tondo del miracolo artistico di costellare il percorso umano di luccicanti meraviglie senza tempo. Sarebbe un ossimoro concettuale introdurre “I Segreti Degli Angeli ” senza considerare l’interezza sconfinata del suo continuo “sentire” trasposto nella tangibilità di lemmi, enunciati, versi e componimenti disciplinati da una tecnica che, proprio grazie alla modestia dell’autore, è opportuno definire con il termine “maestria”.

Questa silloge non è che l’infinitesima parte dell’illimitata opera dell’artista veneto, la stampa tridimensionale di un flusso emotivo del quale Carlo Molinari non è filtro, bensì cristallino ed imprescindibile tramite, lo scalpello di una scultura lessicale che valica i limiti terreni e temporali dell’essere umano, un portale che conduce alla scoperta sbalorditiva di tutto ciò che comunemente viene definito “ignoto”. Fluendo attraverso i mulinelli sensitivi de I Segreti Degli Angeli è facile incontrare il patimento umano, ma sarebbe sciupìo intellettuale imperdonabile intenderlo come vittimismo o volano necessario per conformarsi al pensiero di massa. È catarsi. È la salvezza spirituale offerta tra pagine che ingialliranno con il tempo cedendo il loro candore a chi avrà la fortuna di cogliere il nocciolo intangibile nell’intreccio lirico di ogni singola poesia impressa sull’inconscio dell’attento e sensibile lettore.

Risalendo in superficie invece, tra le innumerevoli abilità tecniche di Carlo Molinari, è interessante e gratificante focalizzare la virtuosa capacità di giocare istintivamente con le sfumature che il suo vasto vocabolario, oltre allo spontaneo talento, gli consentono di dipingere nell’immaginifico dei poemi creando effetti paradossali gratificanti e sbalorditivi, regalando un piacere estetico innocente, propedeutico alla fruizione dei contenuti. L’esteriorità suggestiva delle sue creazioni richiama alla mente il celeberrimo “Cristo Velato” di Giuseppe Sanmartino, anche solo una scorsa superficiale ai testi de “ I Segreti Degli Angeli ” è sufficiente a creare uno stato di trance estatica psicologica che si potrebbe considerare come lo stato mentale necessario per addentrarsi nei gangli dell’Atlantide contenutistica evincendone infine il cardine spirituale. La definizione de I Segreti Degli Angeli che mi sovviene è di “infinita matrioska d’infiniti”, quello che state sfogliando non è un libro, è la possibilità che Carlo Molinari offre al prossimo di sciogliere il sigillo della mera caducità umana per potersi introdurre nella vastità dell’universo invisibile delle emozioni”.

SINOSSI

Anche gli angeli hanno i loro segreti. Custodiscono con grande pietà e amore tutti i dissesti emotivi di noi uomini. Tra le loro ali sono nascosti i nostri dolori e anche le nostre gioie, le vittorie e le sconfitte. Forse tutto il vivere umano, prima o poi, finisce tra le ali e i segreti degli angeli: loro sanno tacere, consigliare e portare nel nostro intimo un sussurro di sollievo. Voglio pensare e sperare che così sia. E che tutte queste poesie qui raccolte, segno distintivo delle mie inquietudini e delle mie speranze, di tanto amore disperso, ricercato e poi ritrovato, di tanto dolore infilzato nell’animo ma anche di tanta luce che mi ha pervaso nel corso della vita, siano già custodite tra i segreti degli angeli e in cielo abbiano un piccolo posto dove non si dimentica il patire umano. Tra queste pagine vi sembrerà di essere in mezzo ad una tempesta, in un girone dantesco, tra fulmini saettati e cieli azzurri che si aprono sugli scenari dell’anima senza il minimo preavviso, a volte anche senza pietà. Questo libro è scritto con la penna e con il sangue (per parafrasare Picasso). Tutto questo è stato vissuto, è stato graffiato e lodato.

Tutto questo, ora e sempre, è tra i segreti degli angeli. Voglio crederlo e sperarlo.


09/11/2020
Carlo Molinari

BIOGRAFIA

Carlo Molinari è un poeta italiano e nasce a Conegliano (TV) nel 1964. Inizia a scrivere poesie fin da bambino, a sette anni, subito dopo la morte prematura del padre nel 1971. Dimostra sin dalle scuole elementari una spiccata sensibilità per l’arte (studia pianoforte per nove anni) e specialmente per lo scrivere poetico. Durante gli studi al liceo classico si appassiona di filosofia e di letteratura e specialmente del movimento Impressionista Ottocentesco (pittura, musica e poesia). La sua indole lo porta ad apprezzare in particolar modo la poetica di Giacomo Leopardi. Si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bologna. Dopo aver tentato svariati lavori decide di dedicarsi a tempo pieno allo studio e alla scrittura (non solo di poesie ma anche di favole e racconti brevi). Possiamo individuare nel suo scrivere una spiccata attenzione per il dolore umano e spesso anche personale, per la solitudine, la voglia di riscatto e di redenzione. Ma le sue tematiche che più colpiscono, fin da giovane, sono per il mondo affettivo e per l’amore, la gioia e quasi una sorta di fame di vita, in un’altalena che oscilla tra il buio esistenziale e la ricerca, spesso ottenuta, della luce interiore e dell’appagamento. Molti sono anche i suoi componimenti di carattere spirituale: Carlo Molinari infatti manifesta di essere sempre alla ricerca di un dialogo col divino, forte di una fede cattolica ricevuta e coltivata fin da piccolo. Da non dimenticare nella sua poetica l’amore per la sua terra coneglianese e per le sue colline trevigiane (Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2019).


Nel 2017 invia a Papa Francesco la sua silloge “La luna delle sei” (Real Press Edizioni, 2017) e il pontefice gli risponde tramite una lettera di ringraziamento a firma dell’assessore vaticano mons. Paolo Borgia. Il pittore e scultore Nerone (Sergio Terzi) definisce le sue poesie molto simili “a quelle di Cesare Pavese”. Lo scrittore e poeta Filippo Fenara definisce le sue liriche “scritte con maestria e tecnica sopraffini”. Nel febbraio del 2021 viene insignito del diploma di “Ambasciatore di Pace” per meriti letterari e poetici dal “Forum Mondiale per la Letteratura, per i Diritti Umani e per la Pace”, gruppo letterario mondiale di Facebook con sede in Buthan e Venezuela, a firma del Presidente il Duca dr. Santosh Kumar Biswa. Nel 2021 aderisce al Movimento “Rinascimento Poetico” (“La Bellezza sta già salvando il mondo”), ideato dallo scrittore e poeta Paolo Gambi. Carlo Molinari si dedica quotidianamente al web e ai Social per un confronto costante con i suoi lettori, contando migliaia di followers da tutto il mondo. È anche presente con le sue opere in svariati siti web e antologie.

BIBLIOGRAFIA

Pubblica in self publishing “Tra Strelizia e Calycanthus” (1992), “La Margherosa” (2006) e il cd “Così doveva essere” (2018), recitato dagli attori di teatro Antonio Sterpi ed Eddi Martellato. Pubblica anche “Voci da Galera” (Marca Aperta Editrice, 2004), “Cantico” (EdiGiò, 2008), “La luna delle sei”(Real Press Edizioni, 2017), “Ti chiamo Azzurra” (Kimerik, 2019), “L’era della ghirlanda” (Kimerik, 2020) e “I segreti degli angeli” (Edizioni Venaplus, 2021).


Nel 2007 riceve a Melbourne (Australia) una menzione d’onore dall’Accademia Letteraria Scrittori Italo-Australiani (A.L.I.A.S.). Sempre nel 2007 vince il premio letterario “Pablo Neruda” e nel 2017 vince il premio di arte contemporanea “Secondo Umanesimo Italiano”. Nel 2008 gli viene assegnata la medaglia d’argento al premio “Nicola Mirto”, nel 2015 si classifica al secondo posto al premio “Naviglio Martesana”. Nel 2018 ottiene due riconoscimenti speciali della giuria al premio “Secondo Umanesimo Italiano” e al premio letterario internazionale “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla Val di Vara”. Sempre nel 2018 si classifica al terzo posto al premio di arte contemporanea internazionale “Il Convivio”. Nel febbraio del 2021 viene insignito del diploma di “Ambasciatore Internazionale per la Pace” per meriti letterari e poetici dal “Forum Mondiale per la Letteratura, la Pace e i Diritti Umani” (gruppo letterario mondiale di Facebook), con sede in Buthan e Venezuela.


Fiori di Loto


Anche oggi
serri i battenti radiosi,
sole di vita.


Ti addormenti quieto
slittante all’orizzonte,
nella nebbia umida,
là dove le foglie
profumano
d’autunno e asfalto.


Ma questa notte veglierò.


Mi ritrarrò nel buio ovattato
a contare le ore.


E tu sarai tenera carezza
per l’uomo dimenticato.


Essenza di loto
su rive tempestate
dal monsone.

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