Nei villaggi olandesi, in inverno, tra i laghi ghiacciati, si vede spesso all’opera una figura professionale conosciuta come “IJsmeester”, ovvero “maestro del ghiaccio”. Si tratta di una persona che ha il compito di innaffiare le aree ghiacciate dei laghi con dell’acqua, per supportare la formazione di sottili strati di ghiaccio, allo scopo di creare piste di pattinaggio perfette. Osservando il lavoro di questi “maestri del ghiacchio”, una startup olandese, la Arctic Reflections, ha deciso di riprodurre l’idea per renderla funzionale alla risoluzione del problema della riduzione del ghiaccio artico.

Crediti Immagine: Paul Souders/Getty Images – Location: Repulse Bay, Nunavut, Canada
Per farlo, la startup ha iniziato a collaborare con l’Università di Bangor, nel Galles, testando una prima tecnica che prevede il pompaggio di acqua di mare sui campi ghiacciati sperimentali, e l’osservazione del suo congelamento in superficie. L’obiettivo è quello di aumentare la capacità del ghiaccio di riflettere i raggi solari, cercando di capire, allo stesso tempo, se le correnti artiche riescono poi a diffondere il ghiaccio ispessito in posizioni strategiche, favorendone l’aumento.

L’esperimento Real Ice nell’Artico canadese. Crediti immagine: Arctic Reflections
Every winter, the IJsmeester (ice master) in villages around the Netherlands floods a field with water to form enough thin layers of ice to create a perfect outdoor skating rink. Now a Dutch startup wants to use that idea to help solve shrinking Arctic ice. Arctic Reflections chief executive Fonger Ypma recently joined a Bangor University spinoff, Real Ice, for field tests in Iqaluktuuttiaq (Cambridge Bay), Nunavut, Canada, which pump seawater up through the ice and let it refreeze at the surface.

IJsmeester (ice-master) in Netherlands – Un IJsmeester (maestro del ghiaccio) in Olanda
For Arctic Reflections, the key aim is to boost the ice’s ability to reflect the sun’s rays back to the atmosphere, and to explore whether Arctic currents could spread ice thickened at strategic locations. But there are still unanswered questions, such as how ice thinner than three meters will react to flooding and whether thicker ice will last.

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