SDGs FESTIVAL 2022 – Il Primo Evento Digitale Su Innovazione e Sostenibilità

L’SDGs Festival è un ambizioso progetto che ha coinvolto oltre 15 mila studenti e circa 1.500 docenti da tutta Italia. Si è tenuto dal 22 al 24 febbraio e, sia studenti che docenti, hanno collaborato con Aziende e Istituzioni, per progettare la sostenibilità di domani. Sono intervenuti all’evento aziende come Bayer, BPER Banca, Corepla, Enel Foundation, Federchimica, Flowe, Fondazione The Bridge, Johnson&Johnson, Leroy Merlin, Melinda, Mitsubishi, ZeroCO2. La prima edizione, promossa dalla Società Benefit CivicaMente, è avvenuta attraverso la sua piattaforma EducazioneDigitale.it. La prima edizione è stata realizzata con talk, dibattiti e live show, in uno scambio interattivo molto efficace tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

CivicaMente è una Società Benefit specializzata nell’uso della tecnologia digitale, che si occupa di sviluppare progetti di educazione e sensibilizzazione verso molteplici tematiche di responsabilità sociale. Attraverso la sua piattaforma EducazioneDigitale.it, già dal 2008, continua ad essere un vero e proprio ecosistema formativo dedicato all’innovazione e alla sostenibilità.

In questi anni CivicaMente ha costruito una community scolastica di oltre 82.000 mila docenti e una solida rete di connessione con il mondo delle imprese e delle istituzioni. In virtù della natura permanente di questo impegno condiviso, EducazioneDigitale.it ha creato anche il Manifesto “Educare per il futuro” che individua gli obiettivi comuni e testimonia la presa di posizione da parte di tutti gli attori coinvolti nell’iniziativa, focalizzandosi sul digitale, sull’accesso ad un’educazione di qualità più accessibile e per accelerare le competenze, usando la sostenibilità per colmare il gap tra istruzione e mondo del lavoro.

Tiziano Fazzi, AD di Civicamente commenta: “L’iniziativa è nata proprio per favorire l’incontro diretto tra le scuole e le imprese e far emergere le esigenze del mercato del lavoro e il punto di vista degli studenti, così da calibrare al meglio anche i programmi di educazione scolastica e di orientamento. Da questa interazione è risultata evidente, ad esempio, la necessità da parte dei giovani di conoscere meglio le nuove professioni della green economy e le grandi opportunità di impiego nella sostenibilità ambientale, trasversali a molteplici settori dell’industria e dell’economia italiana”.

Al sondaggio hanno partecipato soprattutto studenti iscritti a licei (54%), seguiti da istituti tecnici (22%), istituti professionali (16%) e infine scuole di primo grado (7,5%). Rispetto alla provenienza geografica delle scuole, si è registrata una prevalenza della Lombardia (16,3%), del Lazio (14,5%), del Piemonte (13%), della Sicilia (13%) e della Calabria (11,3%).

Alla domanda “In quale contesto lavorativo ti vedi nel prossimo futuro”, i partecipanti rispondono collocando la sostenibilità (14,4%) dopo l’ambito umanistico (37,4%), tecnico-scientifico (35,2%), della comunicazione (28,9%) e medico-diagnostico (25,2%). Di fronte a questa situazione, l’intervento di diverse società intervenute al Festival SDGs è stato illuminante nell’illustrare la molteplicità di strade oggi percorribili per cogliere le numerose opportunità di impiego della green economy, anche seguendo discipline più classiche. Dati e studi come quello di Symbola – riportato da Matteo Di Castelnuovo (Università Bocconi) – hanno rimarcato la forte diffusione dei green jobs in Italia, stimati in circa 3 milioni di posti di lavoro attuali e con un fabbisogno di professionisti con competenze green pari al 38% da qui al 2025.

I giovani ritengono che sia importante parlare di ambiente e crisi climatica prima di tutto a scuola (46,7%) e sui media nazionali (41,1%). Il 12,2% cita i social network come ulteriore ambito di confronto. In che modo allora la scuola dovrebbe guidare gli studenti, in ottica di orientamento alle professioni del futuro? Secondo i partecipanti, gli istituti hanno un importante responsabilità nell’aiutarli a individuare i ruoli più richiesti dal mercato del lavoro (38,9%), nel metterli in contatto con le aziende del territorio (34%) e nell’orientamento specifico ai lavori della sostenibilità (27%).

Infine, in relazione al problema del cambiamento climatico i giovani hanno espresso la loro sensazione di impotenza (59,6%) e indifferenza (13,7%), ma un quarto di loro (26,7%) ha manifestato ottimismo per la risoluzione della crisi. Sul proprio ruolo nell’affrontare tale situazione, gli studenti si sentono inascoltati (53,7%) e presi in considerazione solo quando ricorrono a forme di protesta come la manifestazione (37%). Anche in questo caso, però, una nicchia (9,3%) si ritiene soddisfatta dell’ascolto da parte delle istituzioni.

CivicaMente è una Società Benefit specializzata nell’uso della tecnologia e dell’ICT pedagogy per sviluppare campagne di sensibilizzazione, soluzioni digitali per l’alternanza scuola-lavoro (PCTO), progetti di collaborazione transnazionale Erasmus+ per lo scambio di buone prassi, concorsi scolastici e operazioni valoriali di dissemination dedicate a docenti e studenti a livello nazionale. Attraverso la sua piattaforma gratuita, EducazioneDigitale.it, promuove saperi e competenze innovative verso il mondo della scuola con l’obiettivo di formare ed ispirare le nuove generazioni, creando un impatto positivo e un valore condiviso per la società del futuro.

Comunicazione dell’ufficio Stampa Mediamover

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